La Notte dei Morti Viventi(1968)-Il papà degli zombies-
Ah, benvenuti o ben ritrovati(e finalmente, posso dirlo nuovamente) sul Sottobosco del Cinema, dopo alcuni giorni di pausa, eccoci finalmente di ritorno qui per discutere della nostra passione, la Settima Arte, il cinema, ma comunque..
Come ho già avuto modo di citare in alcuni post precedenti, non ci saranno solo film perduti, ma grossomodo tutte le pellicole che reputo a mio avviso sia importanti che personalmente ho apprezzatto, per questo appuntamento, ho pensato di trattare un film molto conosciuto e importante per chi come me, è un cultore del cinema dell'orrore, stiamo parlando del primo film con gli zombies del cinema, beh non proprio, ma andiamo con ordine, come di consueto.
-Dalla Leggenda al Cinema-
Sì beh, chiaro ormai anche i sassi sanno cos'è uno zombie e da dove arriva questo termine, ma non sia mai che non presento il tema in modo giusto e approfondito.
Dunque, oggi praticamente chiunque pensa al morto vivente di vario tipo, che sia per un virus o parassiti, come molti film a tema ci hanno mostrato, ma in origine il termine, derivato dalla lingua haitiana delinea un tipo di essere, però sempre umano, che veniva privato della volontà propria, nella tradizione Voodo(o Vudù) uno stregone(o bokor) sarebbe in grado di assoggettare un altro essere umano alla volontà con un rito particolare o catturando l'anima del soggetto, sempre secondo le leggende, questi zombi senza volontà sarebbero potuti essere sepolti e successivamente riesumati per togliere ogni sospetto e far credere che la vittima fosse effettivamente morta, ma ripeto, si tratta di normali esseri umani senza volontà, lontani anni luce da quello che poi in occidente e nel cinema in particolare ci avrebbero mostrato. Il fatto è che ad Haiti, la popolazione crede veramente a queste tradizioni e ne è spaventata anche, non solo dallo zombi come minaccia(parliamo di un uomo o donna completamente privo della ragione sotto controllo di uno stregone dopotutto) ma più in particolare di diventare uno zombi in primis, tant'è che dovrebbero esistere alcuni riti per scongiurare questa occasione(ma non guardate me, non sono di certo un esperto di Vudù).
Già è tutto chiaro, ma com'è che questa tradizione haitiana si è tramutata nello zombi(o zombie) che conosciamo oggi? In effetti, una risposta esatta e completa, pare non esserci, ma dopotutto è sempre stato uno dei sogni dell'umanità o almeno di una parte di essa, tornare dalla morte, dall'aldilà, nel corso della storia non sono mancati esperimenti e leggende che volevano avere come fine il resuscitare i morti, come novelli Gesù.
Di film con gli zombi, questi e non i morti viventi/infetti etc, ne sono usciti anche parecchi negli anni 1920-1930s, ma nessuno di questi introduceva la novità che solo un giovane regista avrebbe portato..
-Romero, il Re degli Zombies!-
Se dovessimo fare un elenco di ogni regista che ha dato qualcosa alla cinematografia e al mondo del cinema, prima di tutto sarebbe un elenco non troppo lungo e sicuramente la figura di Romero risulterebbe presente.
George Andrew Romero(1940-2017) fu un regista come moltissimi altri del settore, specialmente in film di genere horror e grottesco, ma è grazie a lui se oggi noi abbiamo lo zombie che conosciamo, il morto vivente e tutto quello che ne consegue, fra film, videogiochi e fumetti.
La storia di come si sia arrivati a quel "Night of the Living Dead", da noi "La Notte dei Morti Viventi" inizia quando all'epoca, un giovane Romero(che aveva sui 28 anni circa) che era già attivo come regista di pubblicità per la Latent Image, una compagnia che lo stesso George fondò insieme all'amico Russell Streiner.
Ma Romero sentiva che arrivati ad un certo punto, la sua compagnia era pronta per dirigere un film intero e completo, la Latent, com'è ovvio che sia, iniziò molto in piccolo, il sogno e la passione di due amici comuni, per poi diventare più grande e famosa nel tempo.
Intorno al 1967 così Romero e Streiner si decisero di entrare nel settore cinematografico propriamente detto, il loro intento era produrre film con il tema del bizzarro e grottesco(mi ricorda un altra famosa casa di produzione antedecente e purtroppo molto più sfortunata, ma comunque).
La sceneggiatura originale fu scritta dallo stesso George Romero insieme a John Russo e pare che in origine non avesse un nome vero e proprio ma sopratutto fosse molto più lunga e articolata, insomma in parole povere, non copriva solo un singola notte, è interessante notare però che da questa sceneggiatura originale verrano fuori i sequel de "La Notte dei Morti Viventi".
Sia come sia, non è un segreto che Romero e Russo presero come ispirazione il bellissimo romanzo di R. Matheson "Io Sono Leggenda"(in originale I am A Legend, 1954), laddove però nel romanzo di Matheson gli antagonisti erano descritti più o meno come creature vampiresche, Romero trasformò i vampiri in creature molto più sanguinarie e senza ragione, ovvero gli zombies, piccola curiosità, l'autore di Io Sono Leggenda, Matheson non apprezzò la visione di Romero e disse "più che omaggio, fu un furto", l'astuto George però disse che Matheson nel suo romanzo ha descritto un mondo dopo una pandemia goblale-il dopo essenzialmente, mentre lui voleva narrare una storia completa e dall'inizio.
-Barricatevi in casa, loro arrivano!-
Il film La Notte dei Morti Viventi, racconta nel bene e nel male una storia di base essenzialmente semplice, delle persone devono sopravvivere ad un nemico sconosciuto(dato che all'inizio, i personaggi, così come lo spettatore, non sa cosa realmente stia succedendo), seppur non propriamente specificato, de facto il protagonista del film lo troviamo nel personaggio di Benjamin "Ben"(l'attore Duane Jones), non un eroe fatto e finito, ma un semplice uomo comune catapultato in un incubo dal quale non sembra esserci nessuna via di fuga, insieme a lui c'è Barbara(l'attrice Judith O'Dea) che però per quasi tutto il film non farà assolutamente nulla se non essere catatonica su un divano, a completare l'elenco dei protagonisti troviamo due giovani e una coppia sposata e la loro figlioetta malata-infetta.
L'ambientazione è uno dei punti forti del film, una casa isolata e assediata, apparentemente sicura ma che in realtà si rivelerà una trappola mortale senza via di fuga, non poche le scene in cui i protagonisti vorrebbero fuggire ma reputano lo stare barricati dentro la casa più sicuro, scelta che si rivelerà molto problematica e sopratutto fatale quando da pochi zombie, ne arriverà un intera orda e a nulla servirà un ultimo tentativo di fuga, tuttavia però quello che fece la vera fortuna del film e che lo differenziò da tutti gli altri film horror dell'epoca furono gli antagonisti, i morti viventi, di fatto.
![]() |
| I morti viventi avanzano inesorabili. |
Creature senza controllo, persone che una volta avrebbero potuto essere il tuo migliore amico o il tuo vicino di casa, ora bramosi di carne umana e instancabili nella loro marcia errante, il film ha un punto di forza anche nel fatto che non viene mai spiegato come e perché i morti hanno iniziato a "risorgere", viene menzionato(tramite il pretesto dei protagonisti che guardano un telegiornale) una sonda spaziale, ma in definitiva non c'è un vero e proprio motivo del perché i morti viventi siano tali nell'universo di Romero(escludendo materiale successivo e apocrifo vario chiaro), essendo il film uscito nel 1968, chiaramente gli zombies non sono come oggi vengono rappresentati sovente, ovvero putrefatti e con "pezzi" mancanti, ma molto più vero-similmente come sorta di ghouls, pallidi e alcuni insanguinati, ma non confondete questo fatto, il film è molto violenta per l'epoca, sopratutto nella morte brutale della madre(uccisa dalla stessa figlia ormai diventata zombie con l'iconico attrezzo da giardinaggio) oppure nella scena in cui l'orda di zombies si ciba di carne umana, in modo violento, senza freni, avarissimo, è da sottolineare il fatto che già in questo primo film di Romero, il tema dell'infezione per morso è presente, infatti la bambina malata è stata morsa e di fatto diventa un morto vivente(o viva morente?).
Esistono anche alcune scene tagliate all'epoca per vari motivi, sia troppo grafiche e mature che per razzismo, parliamo degli anni a cavallo fra 60 e 70 dopotutto, la scena più famosa e forse a torto ripresa solo di recente nelle edizioni home video è sicuramente quella in cui mostrano alcuni zombies impiccati a degli alberi(richiamo al KKK reale).
La Notte dei Morti Viventi fu un successo oggi come quando uscì la prima volta, incassando ben sui 18 milioni di dollari in tutto il mondo, ma non è tutto oro quello che luccica, data la natura cruenta e grafica, il film ha ricevuto parecchie recensioni contrarie, ma alla fine Romero la vinse ed il film oggi è un cult assoluto e indimenticabile, tale da aver dato origine non solo a tutti i sequel dello stesso Romero, ma anche a fumetti, romanzi e vari remake, senza contare i moltissimi-troppi da elencare- riferimenti in altri media ed aver ispirato grossomodo tutto il sottogenere horror dei morti viventi stessi.
Ebbene, anche per oggi, è tutto, io vi ringrazio per la lettura e vi invito a commentare, insomma, se vi va ecco, non è mica obbligatorio dopotutto, ad ogni modo, alla prossima e grazie di cuore a voi lettori e lettrici!




Commenti
Posta un commento